Nel 2026 le aziende avranno una nuova opportunità per investire nella sicurezza e nella tutela della salute nei luoghi di lavoro: il Ministero del Lavoro ha previsto un contributo economico dedicato all’acquisto di defibrillatori aziendali (DAE).
Grazie al nuovo incentivo previsto dal Decreto Ministeriale n. 1/2026, le imprese potranno ottenere fino a € 1.000 di rimborso per l’acquisto di dispositivi salvavita certificati CE, con l’obiettivo di favorire la diffusione dei defibrillatori nei contesti lavorativi.
Una misura concreta che permette alle aziende di aumentare il livello di sicurezza riducendo sensibilmente i costi di acquisto.
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Perché installare un DAE in azienda
L’arresto cardiaco improvviso può colpire chiunque, in qualsiasi momento, anche persone senza precedenti patologie evidenti. In queste situazioni, intervenire rapidamente è fondamentale: i primi minuti sono decisivi e la presenza di un defibrillatore può aumentare significativamente le possibilità di sopravvivenza.
Dotarsi di un DAE in azienda significa:
- aumentare la sicurezza di dipendenti, clienti e visitatori
- garantire un intervento tempestivo in caso di emergenza
- migliorare la gestione delle situazioni critiche
- dimostrare attenzione concreta verso salute e responsabilità aziendale
- valorizzare la cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro
Oggi, grazie al contributo statale, questa scelta diventa ancora più accessibile.
In cosa consiste il contributo 2026
Il fondo previsto dal Ministero del Lavoro consente alle aziende di richiedere:
- fino a € 1.000 di rimborso per l’acquisto di un defibrillatore automatico o semiautomatico
- contributi validi per dispositivi conformi alle normative e con marcatura CE
- accesso tramite procedura online dedicata
Inoltre, il provvedimento prevede anche ulteriori incentivi fino a €2.000 per programmi di prevenzione sanitaria aziendale, come screening cardiologici e oncologici.
Chi può richiedere il contributo
Possono accedere al beneficio tutte le aziende che:
- hanno almeno un dipendente
- sono in regola con contributi e obblighi in materia di sicurezza sul lavoro
- non sono già obbligate per legge a dotarsi di un DAE
Si tratta quindi di una misura rivolta a una vasta platea di imprese, comprese PMI, attività commerciali, uffici, aziende produttive e realtà del terziario.
Quando presentare la domanda
Le richieste potranno essere presentate dal 27 maggio 2026 al 31 gennaio 2027. È importante sapere che i fondi sono limitati e verranno assegnati in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili. Per questo motivo, è consigliabile organizzarsi in anticipo e avviare rapidamente la procedura di acquisto e richiesta del contributo.
Come ottenere il contributo
Per accedere all’incentivo sarà necessario:
Il dispositivo dovrà essere certificato CE e conforme alle normative vigenti.
2. Conservare la documentazione
Serviranno:
- fattura di acquisto emessa nel 2026
- pagamento tracciabile
3. Presentare la domanda online
La richiesta dovrà essere effettuata tramite la piattaforma dedicata https://screening-dae.lavoro.gov.it/ del Ministero del Lavoro, accessibile con SPID o CIE.
La scelta del DAE: perché affidarsi a professionisti
Scegliere il defibrillatore più adatto non significa solo acquistare un dispositivo, ma valutare:
- semplicità di utilizzo
- affidabilità del sistema
- manutenzione
- assistenza tecnica
- disponibilità di supporto post-vendita
Per questo è importante affidarsi a partner specializzati nel settore della sicurezza aziendale e dell’emergenza sanitaria.



